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Come fare la prima carica del portatile

Prima carica di un portatile: come si effettua?I vantaggi che si hanno quando si dispone di un portatile anziché di un computer fisso sono veramente tantissimi.

Si può, per esempio, evitare di assumere delle posture scorrette, lavorare tranquillamente stesi sul letto e soprattutto non soffrire più di terribili mal di schiena causati da troppe ore trascorse davanti al pc.

L’unica nota dolente di questi dispositivi all’avanguardia sembra essere la batteria: generalmente, infatti, la loro durata si aggira intorno alle 2 ore. Un tempo relativamente breve, dunque.

Nella maggior parte dei casi, la breve durata della batteria di un dispositivo portatile dipende dal modo in cui viene effettuata la prima carica, ma anche da quelle che seguono successivamente.

C’è chi crede, per esempio, che lavorando al pc con la spina dell’alimentatore collegata al pc, si vada a consumare meno batteria e chi, invece, è convinto che caricandola al massimo ogni volta che si scarica sia la cosa migliore da fare.

Naturalmente, nessuna delle due ipotesi è giusta.

Come si effettua la prima carica del portatile?

Per fare in modo che la batteria del vostro portatile duri di più, non dovrete far altro che mettere in pratica dei semplici accorgimenti.

Per prima cosa, se avete appena acquistato un portatile, dovete evitare di accenderlo immediatamente.

Sarà difficile riuscirci, questo lo sappiamo, perché il primo desiderio che si ha quando si acquista qualcosa di nuovo è provarlo, metterlo in funzione.

Dunque, se non volete ritrovarvi con un portatile che si scarica dopo neppure un’ora di attività, dovrete pazientare un pò.

Collegate quindi l’alimentatore al pc ancora spento ed attendete almeno 2 ore, vale a dire giusto il tempo che la carica giunga al 100%.

Quando la batteria si sarà caricata completamente, potrete tranquillamente scollegare l’alimentatore, accendere il pc ed utilizzarlo come meglio credete.

Per quanto concerne i successivi cicli di carica, non dovrete preoccuparvi di far caricare la batteria ogni volta per forza fino al 100%, ma potete anche farla arrivare al 70%-80% in quanto, essendo questa agli ioni di litio, non soffrirà dell’effetto memoria come quelle basate sul nichel.

Naturalmente questo non basta per evitare che la batteria si danneggi. Bisogna, infatti, cercare di alternare cicli di carica completa a cicli di carica parziale in modo da calibrarla perfettamente.

Dunque, caricate la batteria giornalmente anche quando questa è carica al 20-30% e ricordate di effettuare una carica completa almeno ogni 30 ricariche parziali, cercando però di non scendere sotto il 10% di carica.

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